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D. 29/03/2006 n. 911.2 Ai sensi del citato art. 3, comma 3, del decreto legislativo n. 190/2002 l'importo di 53,675.485,83 euro, di cui alla precedente «presa d'atto», costituisce il limite di spesa dell'intervento. 1.3 Le prescrizioni citate al punto 1.1, cui è condizionata l'approvazione del progetto e da sviluppare in sede di redazione del progetto definitivo, sono riportate nella prima parte dell'allegato, che forma parte integrante della presente delibera. Le raccomandazioni proposte dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti sono riportate nella seconda parte del citato allegato: il soggetto aggiudicatore, qualora ritenga di non poter dar seguito a qualcuna di dette raccomandazioni, fornirà al riguardo puntuale motivazione in modo da consentire al citato Ministero di esprimere le proprie valutazioni e di proporre a questo Comitato, se del caso, misure alternative. 2. Progetto definitivo 2.1 Il progetto definitivo riporterà il quadro economico aggiornato dell'opera con una dettagliata articolazione degli oneri per indagini archeologiche e per opere compensative anche al fine di definire il tetto delle «economie di gara» da utilizzare per la ricostituzione della voce «imprevisti», giusta autorizzazione che questo Comitato si riserva di rilasciare all'atto dell'esame del progetto definitivo medesimo. 2.2 Il progetto definitivo - ai fini dell'esame della richiesta di completamento del finanziamento a carico delle risorse destinate all'attuazione del Programma, che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha anticipato che presenterà in tale sede - dovrà essere corredato dal piano economico- finanziario sintetico redatto secondo lo schema approvato con la delibera n. 11/2004. 3. Clausole finali 3.1 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti provvederà ad assicurare, per conto di questo Comitato, la conservazione dei documenti componenti il progetto preliminare approvato con la presente delibera. 3.2 Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, in sede di approvazione della progettazione definitiva, provvederà alla verifica di ottemperanza alle prescrizioni che, ai sensi del precedente punto 1.3 debbono essere recepite in tale fase. 3.3 Il suddetto Ministero provvederà a svolgere le attività di supporto intese a consentire a questo Comitato di espletare i compiti di vigilanza sulla realizzazione delle opere ad esso assegnati dalla normativa citata in premessa, tenendo conto delle indicazioni di cui alla delibera n. 63/2003 sopra richiamata. 3.4 Questo Comitato si riserva, in fase di approvazione del progetto definitivo dell'opera e in adesione alle richieste rappresentate nella citata nota del Coordinatore del Comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere, di dettare prescrizioni intese a rendere più stringenti le verifiche antimafia, prevedendo - tra l'altro - lo svolgimento di accertamenti anche nei confronti degli eventuali subcontraenti e subaffidatari e forme di monitoraggio durante la realizzazione dei lavori. 3.5 Il codice unico di progetto (CUP), assegnato al progetto in argomento, ai sensi della delibera n. 24/2004, dovrà essere evidenziato in tutta la documentazione amministrativa e contabile riguardante l'intervento di cui alla presente delibera. Roma, 29/03/2006 Il Presidente Berlusconi Il segretario del CIPE Baldassari Registrato alla Corte dei conti il 24/07/2006 Ufficio di controllo Ministeri economico-finanziari, registro n. 5, Economia e finanze, foglio n. 127 ALLEGATO Prescrizioni e raccomandazioni proposte dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti Il progetto definitivo deve: a) sviluppare l'alternativa di tracciato proposta - denominata 4 nello Studio di Impatto Ambientale - integrata con la riduzione del numero di campate del viadotto di attraversamento del Torrente S.Nicola, al minimo come previsto nell'Alternativa «B» delle integrazioni al progetto (El. Int00 pag. 27), soluzione costituita da 3 campate in acciaio di circa 60 m di luce. Per quanto riguarda lo sviluppo del rilevato in adiacenza del Torrente S. Nicola, questo dovrà essere dimensionato in confonnità agli studi idraulici di dettaglio da effettuare in sede di progetto definitivo e da verificare anche con l'Autorità di Bacino della Basilicata. Tale rilevato non dovrà modificare le attuali aree di esondazione con tempi di ritorno 100, 200 e 500 anni; b) sviluppare l'alternativa «B», presentata con le integrazioni, per lo svincolo di «Nova Siri Centro - SP ex SS 104»; c) sviluppare l'alternativa «B», presentata con le integrazioni, per lo svincolo di «Nova Siri Nord - SP Rotondella»; d) recepire e sviluppare le misure di mitigazione e compensazione, puntuali e di carattere generale, previste nello SIA e nelle successive integrazioni e di quanto oggetto delle presenti prescrizioni, dettagliandone la localizzazione, la tipologia, le modalità di esecuzione ed i costi analitici; e) prevedere il ripristino della continuità del «Tratturo regio» in corrispondenza dell'attraversamento del Torrente Toccacielo mediante la realizzazione di un attraversamento con caratteristiche di portata e percorribilità analoghe a quelle dell'opera esistente della quale si prevede la demolizione, ed il collegamento al sottopasso previsto al km 417+080 circa, concordandone gli elementi formali e di arredo urbano con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Basilicata; f) escludere l'interruzione del «Tratturo Regio» con l'area di cantiere «C» prevista a ridosso del Torrente S. Nicola, prevedendo comunque una adeguata sistemazione post operam di tutte le aree di cantiere immediatamente dopo il loro utilizzo; g) contenere un più dettagliato ed approfondito studio di compatibilità idraulica del Torrente S. Nicola sviluppato secondo le indicazioni della Autorità di bacino della Basilicata; lo studio dovrà valutare anche l'effetto dell'opera in assenza delle strozzature costituite dagli attuali attraversamenti stradale e ferroviario; h) verificare la posizione delle pile e delle spalle del viadotto S. Nicola sulla base dei risultati dello studio di compatibilità idraulica di cui sopra, in modo da minimizzare il numero di pile in alveo e comunque garantire l'assenza di significative alterazioni del libero deflusso; i) affinare il tracciato plano-altimetrico e le caratteristiche costruttive dei rilevati allo scopo di limitare al massimo le interferenze dirette dell'intervento con il torrente S. Nicola e l'alterazione degli argini esistenti, anche al fine di ridurre il rischio idraulico su entrambe le sponde del torrente; j) contenere il progetto di demolizione dell'attraversamento del torrente S. Nicola esistente dell'attuale s.s. 106 ed il suo rifacimento con adeguamento della sezione di attraversamento compatibile con il libero deflusso di piena; k) ricomporre l'area interclusa tra il nuovo viadotto ed il ponte esistente in corrispondenza dell'attraversamento del torrente S. Nicola, utilizzato per la viabilità complanare, mediante la messa in opera di interventi di mitigazione tesi alla ricostituzione della vegetazione ripariale; l) effettuare indagini ulteriori sulle stime previsionali, per quanto riguarda gli impatti sull'atmosfera derivanti dall'emissione di polveri (o di altri inquinanti) in fase di realizzazione dell'opera, in grado di rappresentare i più significativi fattori per la stima delle concentrazioni al suolo con riferimento alla normativa applicabile; m) prevedere ulteriori e più efficaci interventi di mitigazione in corrispondenza dei ricettori individuati nel SIA nei quali si avrebbe il superamento delle soglie normative di concentrazione degli inquinanti in atmosfera, assicurando, mediante opportuni modelli previsionali, l'efficacia degli interventi proposti; n) completare la valutazione del clima acustico ante operam mediante l'individuazione delle sorgenti presenti (strade, ferrovia, attività industriali, ecc.) ed, eventualmente, integrare, in ossequio alla normativa vigente, le attività di rilevamento fonometrico già svolte; o) per quanto riguarda la componente vibrazioni, individuare e caratterizzare i ricettori presenti all'interno della fascia potenzialmente interessata (definita con margini conservativi in base alle situazioni locali) e, facendo riferimento alla normativa UNI 9614, UNI 9916 e ISO 2631/2, approfondire la metodologia di esame mediante il rilevamento dello stato vibrazionale ante operam e l'integrazione dei parametri acquisiti mediante i rilevamenti di cui sopra nei metodi previsionali applicati nello studio; p) per le opere di sistemazione a verde, ripristino ambientale e rinaturazione previste, fare ricorso a tecniche di ingegneria naturalistica, adottando le «Linee guida per capitolati speciali per interventi di ingegneria naturalistica e lavori di opere a verde» del Ministero dell'ambiente, servizio VIA, settembre 1997; fare inoltre riferimento, ai fini della progettazione definitiva, al «Quaderno opere tipo di ingegneria naturalistica» della regione Lombardia ed al «Manuale di ingegneria naturalistica» della regione Lazio o ad altri manuali qualificati; q) prevedere la realizzazione di sistemazioni a verde che abbiano come scopo precipuo l'integrazione ecosistemica della flora autoctona, privilegiando pertanto l'impianto di specie che garantiscano la diversità biologica; il proponente dovrà garantire altresì per le aree sistemate, comprese quelle intercluse, la manutenzione per almeno cinque anni dall'impianto; r) sviluppare una progettazione calibrata delle pile dei viadotti e dei muri che diminuisca l'impatto visivo degli stessi, anche con l'utilizzo di materiali di tradizione locale per il rivestimento degli stessi; s) provvedere alla progettazione, d'accordo con l'amministrazione comunale di Nova Siri, di un intervento di sistemazione e riqualificazione con funzioni urbane del tratto di strada attuale che verrà declassato per effetto della realizzazione della variante costituita dall'opera in oggetto; t) predisporre un progetto di monitoraggio ambientale, secondo le linee guida redatte dalla Commissione speciale VIA prevedendo l'intervento di ARPA Basilicata; u) anticipare, per quanto possibile, la realizzazione delle opere di mitigazione e compensazione ambientale rispetto al completamento dell'infrastruttura; v) predisporre quanto necessario per adottare, entro la consegna dei lavori, un sistema di gestione ambientale conforme alla norma ISO 14001 o al sistema EMAS (regolamento CE 761/2001); w) redigere gli elaborati, anche successivi al progetto definitivo, in conformità alle specifiche del sistema cartografico di riferimento; x) le tipologie dei viadotti in c.a.p. dovranno essere uniformate a quelle presenti nel resto del percorso della s.s. 106, ricoprendo le travi con pannelli curvi in CLS; y) le altezze dei filari arborei e arbustivi, previsti nello studio di impatto ambientale, dovranno comunque essere superiori a quelle delle barriere antirumore; z) fatti salvi gli aspetti tecnici in corrispondenza dei viadotti le altezze massime delle opere in elevazione dovranno essere ridotte per quanto possibile; aa) saranno a carico dell'ANAS tutti gli oneri derivanti dalla sorveglianza archeologica e degli scavi a carattere archeologico che dovessero rendersi necessari nell'area di impronta del progetto. A tal fine l'ANAS prevederà nel quadro economico di progetto una somma pari allo 1,0% dell'importo del progetto che sarà utilizzata per contrattare una ditta specializzata, che fornirà gli archeologi e gli operai specializzati in possesso di iscrizione SOA per la categoria OS 25 il cui curriculum dovrà essere sottoposto alla Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata per il nulla-osta e per compensare gli oneri di missione del personale incaricato dalla Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata che assumerà la direzione scientifica degli interventi e disporrà le modalità di esecuzione di scavi archeologici che dovessero rendersi necessari; bb) l'ANAS apporterà tutte le eventuali modifiche al progetto, nel caso dovessero rendersi necessari adeguamenti, al fine di assicurare la tutela archeologica dell'area; cc) dovrà essere comunicato al Ministero per i beni e le attività culturali - Soprintendenza per i beni archeologici della Basilicata, con almeno trenta giorni di anticipo, la data effettiva d'inizio lavori, al fine di predisporre la necessaria sorveglianza, da parte del personale del suddetto ufficio; dd) le aree di svincolo dovranno prevedere una progettazione riguardante le rotatorie. Nelle aree intercluse dalle rampe dovrà essere prevista la realizzazione ed il mantenimento di zone verdi, il tutto compatibilmente con i limiti imposti dal traffico veicolare; ee) relativamente alle aree e alla viabilità di cantiere, si raccomandano realizzazioni limitate, cercando di utilizzare quanto già esistente. In ogni caso, dovrà essere ripristinato lo stato dei luoghi ad opere ultimate. Pari accorgimenti dovranno essere adottati per i tratti fluviali interessati; ff) particolare accorgimento dovrà essere adottato per la sistemazione delle scarpate e dei pendii, mediante l'inerbimento e piantumazione di essenze sempre-verdi radicate in zona. Le scarpate dei rilevati dovranno essere trattate in maniera tale da permettere un rapido attecchimento della vegetazione; gg) particolare accorgimento dovrà essere adottato per l'ubicazione del materiale di scavo; lo stesso dovrà trovare collocazione in apposite discariche, evitandone l'accumulo e la permanenza sulle aree, in modo da non apportare modifiche allo stato naturale dei luoghi; hh) l'utilizzazione delle barriere antirumore artificiali dovrà essere limitata allo stretto necessario, ovvero nei soli tratti dove la zona risulta urbanizzata. Dovranno essere utilizzate, il più possibile, barriere naturali; ii) dovranno essere effettuate preliminarmente prospezioni geofisiche, compatibilmente con le condizioni geomorfologiche del terreno, onde procedere successivamente ad indagini archeologiche mirate, a seguito della valutazione dei risultati; jj) la progettazione definitiva del viadotto e delle relative opere d'arte il CLS, verrà sottoposta al nulla-osta paesaggistico. In particolare, dovrà essere sviluppata una progettazione mirata alla realizzazione di opere con elevata qualità architettonica la cui incidenza, pur se inevitabile, sia la minore possibile. Ciò potrà essere perseguito : |
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